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In
questa e in altre opere dedicate al mito, Sergio
Nardoni sembra scegliere fra gli innumerevoli
episodi che compongono tale corpo letterario,
quelli che più si adattano alla sensibilità
odierna. La ricerca di una via d'uscita dalla
gabbia delle convenzioni sociali che condiziona
i comportamenti dell'uomo di oggi, prende forma
in questo quadro attraverso il racconto del mito
del centauro Nesso che con l'inganno rapisce
l'amata Deianira provocando l'ira del tradito
Ercole.
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Da
un racconto che si tramanda da almeno tremila
anni ad un poeta del Novecento come Eugenio
Montale che nella raccolta " Ossi di seppia "
sembra ribadire l'antica aspirazione con questi
versi ispirati: " ... cerca la maglia rotta
nella rete, poi balza fuori e fuggi ... ".
Aspirazione che ritroviamo oggi nel sogno della
giovane donna addormentata sulla spiaggia
dipinta da Nardoni, che con questo quadro da
consistenza pittorica ad una rivelazione
apertamente subcosciente, confermando così la
sua ricerca sulla rappresentazione dei
sentimenti che agitano l'animo degli uomini di
oggi attarverso immagini popolarmente
conosciute.
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