La Piramide di Sergio Nardoni
 
 

COMUNICATO STAMPA

Nella nuova e caratteristica piazza sulla via San Giovanni Gualberto di Sambuca Val di Pesa, nel Chianti fiorentino, si inaugura domenica 21 dicembre 2008 alle ore 11.00 l'originale piramide musiva istoriata di Sergio Nardoni. L'inaugurazione sarā l'occasione per una grande festa popolare in piazza alla quale tutta la cittadinanza č invitata, con l'aperitivo offerto dall'Amministrazione Comunale, il concerto della Scuola di Musica di Tavarnelle e gli interventi, oltre che dell'autore, dell'Assessore alla Cultura della Regione Toscana Paolo Cocchi, del Sindaco di Tavarnelle Val di Pesa Stefano Fusi e e del critico e storico dell'Arte Pier Francesco Listri.

L'opera, che misura cm. 175 x 175 di base e cm. 250 di altezza, č realizzata interamente a mosaico di silicio, smalto e oro zecchino fornito dalla storica azienda veneziana Angelo Orsoni.

Nell'occasione sarā presentato il libro  " La profonditā in superficie " con la prefazione di Pier Francesco Listri, che con una ricca documentazione fotografica illustra tutte le fasi della realizzazione dell'opera, dall'idea iniziale alla costruzione, dall'incontro con i ragazzi della locale scuola media durante i lavori fino alla lucidatura finale.

L'artista, affiancato dai suoi collaboratori Luigi Viti e Antonio De' Nardi, ha dedicato un'intera stagione a questo mosaico che misura quasi 8 metri quadrati di superficie e che racconta, sulle quattro pareti triangolari della piramide, la tenacia, la laboriositā e la forza di volontā della gente di questa terra.

Nella prima vela intitolata " I sognatori ", dedicata ai giovani e al loro futuro, tre ragazzi si lanciano in una corsa sfrenata accompagnati dalla musica dello strumento che uno di loro suona. Le loro vesti sono quelle tipiche dei teatranti, senza tempo, come senza tempo sono i sentimenti, le passioni e le speranze che qui sono sono chiamati ad interpretare. Il loro slancio č proteso verso lo spazio aperto che gli si spalanca davanti e tutta la vitalitā, la passione, la determinazione che i loro volti, che i loro corpi esprimono, sembrano proiettarsi nel paesaggio incontaminato che li fronteggia, a raccontare al mondo tutte le loro aspirazioni, i loro sogni, la loro voglia di libertā.

Nella seconda vela troviamo " I vignaioli ", tre leggiadre fanciulle impegnate in un improbabile vendemmia, a simboleggiare una delle principali attivitā economiche del Chianti. Poi arrivano " I costruttori " dove quattro progettisti si stagliano su un paesaggio collinare con ai piedi una piccola ma produttiva zona industriale, vero motore economico di questa comunitā. Infine " Gli ambientalisti ", con un giovane uomo che, galante e innamorato, mostra alla ragazza che gli sta accanto il mareggiare dei colli e le grandi memorie d'arte che la nostra generosa Toscana con abbondanza offre.