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Nardoni ritrattista
Per un pittore del talento di Nardoni
il genere del ritratto è dote naturale , se non
altro per la lunga frequenza giovanile con artisti
come Pietro Annigoni, che dei ritrattisti era il
principe. Ma anche perché, a ben guardare, Nardoni
dipinge sempre ritratti. Ritratti di persone in
carne ed ossa, riconoscibilissimi, con nome cognome.
Altre volte, il più delle volte, ha dipinto oggetti,
interni e luoghi d'affezione. Riconoscibili anche
quelli. Ma sempre con l'intento di portarne in
superficie, siano essi uomini o cose, l'intimo senso
e il grande mistero che sottende ad ogni creazione.
L'artista fiorentino è convinto infatti, come scrive
al presidente del Corpo della Nobiltà Europea
Maurizio Ferrante Gonzaga, che nel 2006 lo nomina
Ritrattista Ufficiale della stessa Istituzione, che
“... il ritratto non solo permette di concentrarsi
sulla
ricerca della
scintilla di eternità che caratterizza ogni uomo,
ma trattandosi appunto di ritratti, di radicalizzare
questa ricerca in quella particolare, unica,
irripetibile immagine della singola persona
ritratta”. Questo riconoscimento gli viene
attribuito dopo una intensa attività in questo
campo, da Guiness dei primati potremmo dire, tanti
sono i ritratti eseguiti alle più importanti casate
europee e non solo. |